KIT INTERFILA AUTOMATICO PELLERANO REGOLAZIONI

Il kit interfila automatico è di semplicissimo uso e regolazione

VI sono solo due regolazioni idrauliche da effettuare, abbiamo un regolatore di pressione dotato di manometro e una regolazione della portata dell’olio cioè la quantità di litri di olio al minuto

Per prima cosa occorre collegare in maniera corretta la macchina al trattore. Il kit ha un lato pressione e un lato scarico e bisogna fare attenzione che siano collegati correttamente.

Verificarlo è semplicissimo, basta controllare che il tubo che porta al manometro sia mandato alla mandata in pressione e l’altro allo scarico. Per verificare questo, si osserva il manometro all’apertura della mandata di olio deve segnare la pressione corretta e scendere il valore quando si agisce sul tastatore a chiudere, se ciò non avviene occorre riposizionare correttamente i tubi.

La prima regolazione da fare è quella della pressione idraulica. Si agisce sulla vite a brugola verificando sul manometro che l’impianto lavori a 105 – 110 bar, di più non serve. Successivamente si effettua la regolazione della portata, cioè la quantità di litri al minuto primo che lavorano nell’impianto. Questa viene effettuata tramite l’apposito volantino disposto sulla valvola che sul cassone diciamo dell’attrezzo fino ad ottenere la corretta plasticità perché la portata dell’olio dà la plasticità del movimento di entrata e di uscita dell’attrezzo. Quindi cosa avviene, tramite la pressione viene regolata la forza con cui il pistone esce ed entra il disco trinciante, tramite la portata viene regolata di questo movimento che non deve essere eccessivamente violento.

Queste regolazioni, molto importanti, vanno sempre effettuate ad attrezzo a terra, simulando la posizione di lavoro, perché l’attrito sul suolo dell’attrezzo, della catena e anche il peso stesso della struttura incidono con la velocità e la plasticità con cui l’attrezzo entra ed esce. Quindi ci si trova agevolati dal fare questa regolazione con l’attrezzo collegato al trattore in posizione di lavoro.

La terza regolazione da effettuare, è quella del terzo punto. Tramite il terzo punto si regola l’altezza di lavoro della macchina, più lo si allunga più chiaramente va a fare un lavoro violento sull’erba e sul suolo, più invece lo si accorcia più si ottiene un lavoro superficiale.

Vi è poi la possibilità della regolazione dell’altezza di lavoro del tastatore, questa avviene ruotandolo all’interno della sede e fissandolo nella posizione voluta, avendo la possibilità di registrarlo più alto o più basso a seconda del lavoro che si deve fare. Con la regolazione alta si va nell’erba molto alta perché semplicemente il tastatore impatta con l’erba ad un’altezza maggiore permettendo di avanzare a macchina fuori nell’erba anche molto alta. La posizione più bassa del tastatore si utilizza in situazioni come negli oliveti quanto ci sono radici superficiali o colletti nodosi delle piante da rispettare e si ottiene uno sfioro (quasi a 2cm dal suolo) per cui il tastatore trova, legge anche delle piante o delle radici superficiali, molto esposte evitando il contatto col disco del Trincia.

Si possono regolare anche le ruote che sono due in questo attrezzo, hanno diverse sedi, per cui c’è la possibilità di regolarle più alte, più basse, l’una più alta l’altra più bassa a compensare anche il peso del disco trinciante quando è nella posizione tutta fuori. Con la regolazione delle ruote si ottiene la possibilità di lavorare agevolmente anche su baulature a piani inclinati.

Il tastatore ha poi una registrazione anche della forza con cui entra e con cui esce. Questa registrazione viene fatta tramite due molle, una è all’interno del distributore idraulico quindi non si vede, mentre l’altra molla è a vista, ha una filettatura tramite la quale se ne può registrare l’intensità. Questa registrazione è molto importante perché dà la possibilità di avanzare con delle erbe infestanti molto sviluppate oppure dà la possibilità di andare a lavorare interfilari quando la pianta da rispettare è molto esile.

In definitiva cosa avviene, ci sono due molle che lavorano in direzioni opposte, una verso fuori, una verso dentro, dalla compensazione di queste due azioni meccaniche si ha un range estremamente esteso di possibilità, di sensibilità di lavoro del tastatore, nel senso che si può andare da un tastatore estremamente duro, estremamente fuori che serve nel caso di erba molto sviluppata, di erba infestante molto vigorosa, come anche sia ha la possibilità di dargli una sensibilità estrema a rispettare delle piante anche molto piccole.

Nel video, come potete vedere qui siamo nelle more a Latina, piante che hanno il diametro del mignolo di un bambino.

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